Piramide Olfattiva dei Profumi: Cosa Significa Aldeidato?

Apparentemente possono sembrare simili, ma in realtà ogni profumo ha una personalità propria con caratteristiche molto peculiari. Creare un profumo è a tutti gli effetti un’arte e come tale va conosciuta, amata e capita.
Ed è proprio in virtù di questo che Albogroup, esperta in profumazioni, ha realizzato un olfattorio all’interno della propria azienda attraverso il quale vengono selezionate le fragranze impiegate poi nella formulazione di linee cortesia per hotel e prodotti dedicati al retail.
Può sembrare scontato, ma il successo di una linea cosmetica, anche per quelle dedicate agli Hotel e generalmente definite come Hotel Amenities, dipende molto dalla tipologia di profumazione che viene inserita nella formula per esaltare al massimo il concetto della linea e per rendere il prodotto unico e riconoscibile.
Per esempio tra le proposte di dispenser per hotel di Albogroup la raffinata linea Argan ha una profumazione molto sofisticata, fresca, fiorita, legnosa e muschiata, con note di Limone e Bergamotto, Argan e Legni pregiati.
Ogni profumo è composto infatti da determinate note olfattive, le quali trovano una propria classificazione nella cosiddetta piramide olfattiva.
Fu Aimé Guerlain, nel 1889, a utilizzare questo termine per presentare Jicky, una fragranza da donna che divenne un’icona di tutta la Francia e che ancora oggi risulta essere uno dei profumi più venduti di tutta la linea Guerlain.
Per conoscere ogni singola sfaccettatura di una fragranza, è importante saper leggere correttamente la piramide olfattiva, ossia dall’alto verso il basso.
Ma quali e quanti sono le note olfattive? Convenzionalmente vi sono tre gruppi di note olfattive:

  • Note di testa
  • Note di cuore
  • Note di fondo

Note di testa olfattive nei profumi, cosa sono?

Le note di testa vengono percepite per prime dai nostri sensi (generalmente nei cinque minuti successivi allo spruzzo) e di fatto ci fanno innamorare della fragranza stessa. Ciò che caratterizza queste note è la loro essenza leggera e volatile, che cattura e stimola i sensi di chi le annusa per la prima volta.
Attori principali delle note di testa olfattive sono gli agrumi e le erbe aromatiche, come arancia, limone, lavanda ed eucalipto.

Note di cuore

Le note di cuore rappresentano ‘la scia’ che lascia un profumo e la loro essenza perdura in modo maggiore rispetto a quelle olfattive. Generalmente la durata varia da un minimo di due ore sino a un massimo di quattro. Esse a loro volta si suddividono in:

  • Note floreali : gelsomino, rosa, convallaria majalis e tuberosa;
  • Note fruttate : albicocca, pera e pesca;
  • Note erbacee: erba e foglie.

Note di fondo

Le note di fondo sono forse quelle più importanti perché descrivono la personalità di ogni fragranza. Esse appaiono sin dal primo momento calde e intense, ma nonostante questa loro caratteristica il nostro senso olfattivo impiega più tempo a percepirle.
Date le loro peculiarità, resistono anche per ventiquattro ore dal primo spruzzo. Legni e muschi sono le materie prime che danno quel tocco di profondità alle note di fondo.
Le note di fondo sono distinte tra:

  • Note legnose : cedro, patchouli, muschio e sandalo;
  • Note balsamiche : fave di tonka, ambra e vaniglia.

A prescindere dalla tipologia di note olfattive, è importante tenere in considerazione che ogni fragranza viene interpretata sulla base della propria memoria olfattiva e che al tempo stesso subisce l’influenza dell’acidità della pelle di ognuno di noi.
Tuttavia, saper interpretare la piramide olfattiva può essere un valido aiuto per chi è alla ricerca di una fragranza che si adatti alle proprie esigenze olfattive.

Composizioni di un profumo: fragranze e famiglie

Dopo aver individuato gli elementi che caratterizzano le note di un profumo, analizziamone le composizioni.
Oggi i profumi sono composti principalmente da due ingredienti: alcol ed elementi naturali (o sintetici). Per realizzare una fragranza, vengono scelti sino a un massimo di ottanta ingredienti profumati tra più di duemila essenze.
Ogni componente dà vita a un profumo e si differenzia dagli altri sia per quanto riguarda l’evaporazione che per la fermezza. A fianco alla piramide olfattiva si pongono le famiglie olfattive, che di fatto consentono di classificare le diverse fragranze; attualmente quelle riconosciute sono in tutto sette.

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Fragranza Muschiata, Speziata, Legnosa, Ambrata o Cipriata

Ogni fragranza ha una sua identità e una sua personalità. Vediamo più da vicino le caratteristiche principali di queste famiglie olfattive:

  • Cuoiata (o Muschiata): le note di questa famiglia sono particolarmente audaci e si rifanno al cuoio, ma anche al tabacco e alle essenze floreali.
  • Speziata: pepe, zenzero, cannella e garofano sono gli ingredienti principali che vengono impiegati per le profumazioni appartenenti a questa famiglia. Il loro inconfondibile calore è talmente intenso che viene percepito anche attraverso le fragranze che compongono.
  • Legnosa: si tratta di fragranze prevalentemente maschili, che evocano le note cedrate, e si adattano a chi ama la natura e vuole portarne con sé i profumi.
  • Ambrata (od Orientale): vaniglia, ambra grigia, sandalo e spezie sono gli ingredienti principali di questa famiglia. Queste profumazioni, calde e avvolgenti, danno un tocco di sensualità grazie alle note dolci e fiorite.
  • Chypre (o Cipriata): la struttura dei profumi appartenenti a questa famiglia è perlopiù orientata verso il genere femminile, con note floreali intense e avvolgenti.

Fragranza Fiorita e Fruttata

La fragranza Fiorita, conosciuta anche come floreale, si distingue dalle altre per l’impiego di oli essenziali ricavati dai fiori, principalmente rosa e gelsomino, ma anche viola e iris. Dal loro incontro vengono realizzate profumazioni destinante a un pubblico femminile.
Invece le note della fragranza Fruttata si inseriscono in un segmento più ampio, dove vi sono accordi dolci (fragola, pesche e lamponi) ed esotici (ananas, papaya).

Fragranza Agrumata e Marina

Come suggerisce il termine stesso, ‘Agrumata’, ciò che caratterizza questa famiglia è la presenza di fragranze dai connotati mediterranei, come arancia, pompelmo, limone, bergamotto e mandarino. Nota anche come famiglia Esperidata, la sua origine viene ricondotta alle Esperidi, figure appartenenti ai miti greci che, secondo alcuni testi antichi, erano le custodi del giardino di Era dove crescevano frutti d’oro (arance).
La fragranzaMarina, invece, si inserisce in un contesto caratterizzato dalle essenze che ricordano il profumo della brezza marina.

Cos’è un profumo aldeidato?

Nonostante la scelta di una fragranza sia dettata dai gusti personali, ciò che accomuna la maggior parte delle persone è il desiderio di trovare un profumo che, una volta spruzzato sulla propria pelle, duri il più a lungo possibile. Una delle caratteristiche principali degli ingredienti naturali è la loro breve durata. Ed è proprio qui che entra in gioco la chimica, colmando un aspetto che Madre Natura ha trascurato, attraverso le aldeidi.
Le aldeidi, il cui termine deriva dal latino alcohol dehydrogenatus, sono composti organici che, una volta entrati a contatto con l’aria, si ossidano.
Oltre a rafforzare le note olfattive di un profumo, dunque, le aldeidi hanno la capacità di rendere più duratura una fragranza. Tuttavia queste molecole hanno dimostrato di essere particolarmente versatili, tanto che basta l’aggiunta di un atomo di carbonio per cambiare completamente la profumazione percepita.
Guy Robert, all’interno del suo libro “Les sens du parfum” (I sensi e l’essenza del profumo), espone le principali caratteristiche delle aldeidi e pone l’accento sul fatto che, se gli atomi di carbonio sono pari, le note olfattive presentano una fragranza fruttata; diversamente se il numero di atomi è dispari, allora le aldeidi non trasmettono alcun odore.
Le aldeidi sono approdate per la prima volta nel mondo della profumeria durante i primi anni del ‘900 con la fragranza più famosa di casa Chanel, n°5. Coco Chanel voleva un profumo che non fosse imitato da altre case e così si rivolse a Ernest Beaux, chiedendogli di realizzare una fragranza unica e molto costosa.
Egli così decise di utilizzare molto gelsomino, tuttavia questa scelta donò al profumo note eccessivamente dolciastre; fu proprio grazie alle aldeidi che Beaux riuscì a bilanciare la formula, creando così un profumo che oggi risulta essere uno dei più venduti (e apprezzati) sul mercato.
Convenzionalmente l’aldeide viene considerato un ingrediente sintetico, tuttavia è presente anche in diverse essenze naturali, come all’interno della scorza degli agrumi e della cannella. Esse, inoltre, vengono impiegate non solo nel campo della cosmetica e della profumeria, ma anche nei prodotti per la casa e in tutti quelli che siamo soliti utilizzare nella nostra quotidianità e che presentano note profumate.
In conclusione, un profumo aldeidato non è altro che una fragranza le cui note olfattive vengono fissate da specifiche molecole, le aldeidi, le quali hanno rivoluzionato completamente il mondo dei profumi, dando la possibilità a ogni persona di poter assaporare sulla propria pelle l’intensità iniziale della fragranza anche a distanza di ore.

L’Olfattorio di Albogroup?

L’Olfattorio di Albogroup è uno scrigno prezioso che raccoglie fragranze esclusive e raffinate frutto di un’accurata selezione fra i migliori profumieri.
Ricercate fragranze, lontane dallo stile aggressivo e massificato della profumeria commerciale, inseguono l’estro impalpabile del sogno, di una storia, di un’intuizione letteraria o musicale e cercano di esprimerla attraverso l’arte della profumeria selettiva.
Alcuni esempi tra le profumazioni più memorabili:
Tsubaki: Pompelmo Rosa – Fiori d’Aranci – Camelia – Gelsomino Sambac – Peonia – Legno di Ciliegio – Ambra – Legno di Sandalo – Muschio Bianco
Fraiche Fig: Foglie di Violetta – Note verdi – Fico – Prugna – Iris – Peonia – Legno di Cedro – Muschio di Quercia – Muschio
Salina: Fior di Sale – Fior di Limone – Mirto – Note Marine – Ozono – Neroli – Ninfea – Legno di Cedro – Muschi
Rocío: Pompelmo Rosa – Semi di Carota – Papiro – Arancio amaro – Incenso – Note Verdi di Rugiada – Rosa – Magnolia – Legno di Cedro
Cologne d’Eau: Fiori d’Arancio – Mandarino – Bergamotto – Fresia – Mughetto d’acqua – Rosa – Patchouli – Sandalo – Carvi
Nemus: Bergamotto di Calabria – Fior di Limone – Neroli – Iris Blu – Rosa Damascena – Frutti Rossi – Gaiac Wood – Vetyver – Muschi
Hortum: Basilico – Lime – Cassis – Foglie di Pomodoro – Fico foglie – Gelsomino d’acqua – Iris – Legno di Sandalo – Ambra – Legno di Ebano
Tonka Marina: Limone – Bergamotto – Arancio – Neroly – Note floreali – Note marine ozonate – Note muschiate – Tonka – Vaniglia – Sale
Yantari Cologne: Bergamotto – Mandarino – Cardamomo – Salvia Sclarea – Neroly – Lavanda – Iris – Vetyver – Patchouly – Cuoio – Ambra – Cacao – Legno di Cedro
Agrumeto: Neroli – Bergamotto – Limone – Fiori d’Arancio – Legno di Sandalo – Legno di Cedro – Muschio
Da questa ricerca olfattiva nascono le nostre linee di profumi dedicate alle linee di cortesia per Hotel e alle linee di cosmetici per il retail. Contattaci subito se sei alla ricerca di una linea veramente esclusiva per la tua distribuzione o se vuoi sviluppare una nuova linea di cosmetici per hotel e retail con profumazioni veramente speciali.

Linee cosmetiche eco bio per bambini: quale scegliere?

La cura della pelle del bambino è particolarmente importante; le irritazioni della cute possono infastidire i bambini.
Quali prodotti scegliere per coniugare le esigenze del rispetto della pelle e quelle di ecosostenibilità
Affinché si possa garantire la massima sicurezza ai bambini e ai genitori è opportuno affidarsi a specifiche linee cosmetiche solide per bambini indicate per soddisfare tali esigenze, studiate, formulate e prodotte da aziende altamente qualificate con una vera esperienza nel settore.
Aziende molto importanti come Albogroupitaly.com offrono linee cosmetiche eco bio per bambini al fine di tutelarli e rasserenare i genitori, a casa, in viaggio e anche in Hotel. Ma quali prodotti scegliere?

Qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti?

Prima di scegliere la linea più indicata per i propri bambini è importante conoscere le modalità con cui muoversi in questo settore. Sebbene si possa pensare che le linee cosmetiche per bambini siano tutte identiche tra loro, in realtà queste presentano differenze sostanziali, sia nella forma che nella sostanza.


Per capire quali sono i prodotti migliori per il proprio bambino è essenziale leggere l’INCI, che è presente sulla confezione. Un prodotto, per essere conforme alla legge, deve necessariamente riportare l’INCI.


I prodotti naturali generalmente presentano un INCI molto breve e nella gran parte dei casi il primo ingrediente è l’acqua.
Oltre a verificare e leggere l’INCI è molto importante scegliere ingredienti delicati; la pelle del bambino è estremamente sensibile sia ai profumi che ai prodotti con pH molto acido o molto basico. Per questo motivo è opportuno selezionare un cosmetico che sia formulato appositamente per pelli delicate, proprio come quelle dei bambini.


I bambini possono anche essere allergici ad alcune sostanze, come profumi troppo intensi e agenti chimici. E’ quindi consigliabile evitare dei prodotti che possano essere potenzialmente fastidiosi per la cute. Prediligere delle linee cosmetiche naturali e con profumazioni molto delicate per bambini è sempre un’ottima idea.

Cos’è e come leggere l’INCI?

Come anticipato sopra, il passo da compiere prima di scegliere una linea di cosmetici per bambini, sia eco bio oppure tradizionale, è quello di leggere l’INCI. Con questo termine si identifica la lista degli ingredienti, cioè la composizione della formula utilizzata per realizzare il prodotto.


L’INCI presenta tutti gli ingredienti che sono all’interno del prodotto.
In alcuni siti è possibile consultare l’elenco degli ingredienti da evitare sulla cute dei bambini. Tutti i prodotti certificati che non comprendono questi ingredienti possono essere un’ottima scelta per l’igiene e la tutela della pelle dei più piccoli. Ma quali sono gli ingredienti da evitare?

Siliconi: tutti quei prodotti a base sintetica, che non sono biodegradabili, possono comportare problematiche alla pelle del bambino. Sebbene i cosmetici sintetici incidano molto sulla spalmabilità del prodotto, in realtà disidratano la pelle grazie alle loro capacità solventi.


Se nell’elenco dell’INCI venissero riportati i siliconi sarebbe meglio optare per una linea di prodotti diversa.


Petrolati: anche in questo caso vi è una stretta correlazione con i derivati del petrolio. Appartengono ai petrolati elementi come la vaselina, la paraffina e i mineral oil, caratterizzati per non essere biodegradabili e soprattutto per una forte componente cancerogena. Infatti, la Direttiva Europea ha introdotto i petrolati nella classe II degli elementi cancerogeni per i neonati; condizione che evidenzia le forti implicazioni dannose per la pelle dei pargoli.


Triclosan: questo ingrediente è stato inserito nell’elenco a causa della sua forte propensione allergica. Sebbene inizialmente il bambino possa non avvertire fastidi, come prurito o irritazione, il Triclosan si accumula sul corpo e può generare dopo qualche giorno spiacevoli allergie.


Le mamme sono a conoscenza del fatto che tale ingrediente è presente anche nel latte materno, ma con implicazioni sicuramente dannose. Diversi bambini riscontrano allergia al latte materno, condizione che comporta un’assimilazione del latte con metodi sintetici approvati. L’allergia non viene a presentarsi in tempi troppo brevi; quindi, è opportuno prevenire potenziali problematiche affinché il bambino non riscontri fastidi, soprattutto nei primi mesi di vita, quando non può esprimere il proprio disagio in modo diretto.


Formaldeide: quando sulla confezione si presenta questo ingrediente è assolutamente consigliato non utilizzarlo sulla pelle del bambino. Nella gran parte dei casi il Formaldeide viene utilizzato per la disinfezione e la conservazione, sebbene possano sembrare caratteristiche ottimali per la detersione, in realtà presentano un’altissima proprietà cancerogena. Da evitare assolutamente sulla cute del bambino e soprattutto vicino ai suoi occhi.
Ftalati: tutti i cosmetici a base di Ftalati possono alterare il corretto sviluppo del sistema riproduttivo maschile. I dati riscontrati sono particolarmente preoccupanti, riportando che circa l’80% dei neonati con meno di 8 mesi di vita ha evidenziato problemi di questo genere. Cercare di evitare questo ingrediente è fondamentale per lo sviluppo del bambino.


Polietilenglicoli (PEG): i prodotti realizzati con questa composizione sono altamente dannosi per i più piccoli. La loro derivazione petrolifera è solo la base di un processo chimico sempre in continuo mutamento, infatti, vi è anche la produzione del Diossano, una molecola estremamente pericolosa, non solo per i bambini.


TEA, MEA, DEA: queste sigle identificano i prodotti sintetici combinati con altre componenti. Si sconsiglia di utilizzarli sulla pelle del bambino poiché inducono alla formazione di nitrosammine, sostanze considerate particolarmente dannose per il corpo, data la loro natura cancerogena.


Nella condizione in cui l’INCI presentasse una di queste sigle, sarebbe opportuno evitare di scegliere il prodotto e di utilizzarlo sulla cute del bambino e anche sulla propria.


Sebbene non sia facile ricordare tutti questi ingredienti, trascriverli su un foglio di carta oppure sul proprio smartphone potrebbe essere la soluzione ideale per non riscontare problemi. Tantissime mamme acquistano i prodotti online per avere la certezza di scegliere la linea cosmetica più consona alle esigenze del bambino.

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La linea Beba Lena & Friends, per Hotel e non solo.

Quando si parla di linee cosmetiche per bambini, per hotel, ma anche per la casa, che sono veramente ecosostenibili, si deve menzionare assolutamente l’innovativa linea Beba Lena & Friends, prodotta da Albogroup. Grazie ad anni di esperienza e di ricerca questa linea specifica per le pelli delicate dei bambini coniuga alla perfezione le esigenze di delicatezza e sicurezza con quelle di un prodotto veramente ecologico, senza plastica, nel completo rispetto della natura.
Rispetto della Persona e Rispetto della Natura sono le principali caratteristiche di questa linea specifica di prodotti cosmetici solidi con Ingredienti Biologici, dalla formula Ultra Delicata, senza Siliconi, senza Parabeni, SLS e PEG, plastic free, senza sprechi di acqua e di trasporti, con semplici astucci in carta riciclabile certificata proveniente da foreste FSC.
Beba Lena & Friends è anche in versione solida. La prima linea per hotel in forma solida destinata ai piccoli ospiti dell’Hotel. Beba Lena & Friends Solido è un’esperienza nuova di bellezza consapevole che dona ai gesti della tua beauty routine il valore di una scelta sostenibile per la cura della persona e per un cambiamento positivo per il pianeta.
La linea Hotel Amenities Beba Lena & Friends, in versione cosmetici solidi, è composta da prodotti delicati per la detersione del corpo e dei capelli con estratti naturali dalle proprietà nutrienti, calmanti e lenitive, perfetti per la pelle delicata dei più piccoli.
Anche l’aspetto estetico è importante in una linea specifica destinata ai bambini. Colori accesi, figure allegre e simpatiche coinvolgono maggiormente e sono riconoscibili. Il gesto di lavarsi le mani per esempio o di aprire un cosmetico e utilizzarlo nella vasca da bagno diventa quasi un gioco divertente. Se poi, come nel caso di Beba Lena & Friends, c’è un messaggio specifico di rispetto e di cura dell’ambiente, il gioco diventa anche educativo.

Shampoo solido Beba Lena per bambini

Innovativo Shampoo & Balsamo Solido arrichito con estratto di Camomilla biologico. Deterge a fondo in modo delicato lasciando i capelli morbidi e leggeri.
Come si usa?
È molto semplice: occorre passare lo shampoo solido sotto l’acqua e lavorarlo per qualche istante tra le mani. Lo shampoo solido Beba Lena dà vita a un’emulsione soffice e delicata. Passare quindi sui capelli come un normale shampoo. Si sciacqua facilmente.

Bagno Doccia solido Beba Lena per bambini

È un bagnoschiuma solido che si utilizza proprio come un normale bagnodoccia, lasciando la pelle morbida ed idratata. L’ingrediente naturale biologico caratterizzante del prodotto è l’estatto di Avena Biologica, ingrediente ipoallergenico e adatto specialmente alle pelli dei bambini; dalle proprietà emollienti ed idratanti.

La linea Beba Lena & Friends è anche una linea classica di cosmetici per bambini in versione monodose, per hotel composta da Saponetta classica incartata e da comodissime bustine di Shampoo, Shower Gel e Gel mani igienizzante, disponibili in una simpatica scatoletta.
Ma la linea Baba Lena ha prodotti specifici anche per l’igiene delle mani e delle superfici, destinati all’utilizzo dei più piccoli. Una linea completa di prodotti igienizzanti, testati dermatologicamente, per assicurare un’igiene rapida e accurata della mani, senza bisogno di risciacquare: Spray detergente mani, Gel detergente mani, Bustine monodose di Gel detergente, Bustine monodose di Salviette Detergenti mani e superfici.

Beba Lena insegna a voler bene all’ambiente

Beba Lena & Friends è un marchio esclusivo di Albogroup che ha ideato e produce questa linea cortesia per hotel rivolta ai bambini. Con ingredienti di origine naturale selezionati e con formule delicate adatte per i capelli e le pelli più delicate.
L’attenzione alla confezione, divertente e colorata, nonché piccola e facilmente utilizzabile da un bambino, rende il momento dell’igiene quasi un gioco. La linea Beba Lena & Friends, grazie alla sua grafica accattivante e studiata appositamente per colpire la fantasia e l’immaginario dei più piccoli, trasforma il semplice gesto di igienizzarsi le mani in un piccolo gioco che può aiutare a far percepire anche ai bambini l’importanza di una corretta detersione e igiene delle mani.
I prodotti della linea Beba Lena & Friends non dovrebbero mai mancare nello zaino della scuola o della palestra dei bambini.

Quali sono le materie prime utilizzate per i cosmetici naturali?

Negli ultimi anni la cosmetica moderna ha deciso di volgere la propria attenzione alla riscoperta di ingredienti naturali e bio, cercando di limitare al minimo l’interferenza della chimica nella realizzazione dei prodotti di bellezza.

Prima però di affermare che un cosmetico segua realmente questi criteri, è opportuno leggere con attenzione l’etichetta, realizzata secondo il sistema INCI, che detta le regole in merito alla nomenclatura delle singole componenti.

Purtroppo, sono numerosi i prodotti che si spacciano come naturali o bio quando in realtà contengono sostanze che non lo sono, anche se in quantità ridotta e quindi trascurabili all’interno dell’elenco.

In questo articolo vedremo quindi nel dettaglio come riconoscere cosmetici che possano effettivamente rispondere ai requisiti di un prodotto naturale.

Composizione dei cosmetici naturali

Sentirai parlare quindi di operazioni come la filtrazione, la distillazione e la setacciatura, realizzati con metodi moderni e tecnologici senza che però l’impatto ambientale sia eccessivo e soprattutto nocivo.

Si tratta di un modo per mantenere inalterate le proprietà benefiche e nutritive e pertanto non dover intervenire aggiungendo sostanze chimiche per poter ottenere un risultato top.

Quali sono quindi gli ingredienti ai quali è opportuno fare caso nel momento in cui si inizia a leggere l’etichetta, per poterli evitare seppure in piccole quantità oppure accettare come benefici?

Oli minerali

Molti dei prodotti di bellezza che utilizziamo sono realizzati a base di oli minerali, mentre quelli bio si servono come base di oli naturali o di acqua.

I primi, contengono tracce di petrolio, nonostante vengano filtrati per ridurre al minimo la problematica.

In buona parte dei casi, questa non provoca effetti collaterali riscontrabili nel breve e lungo termine, ma capita altre volte che la pelle possa risentire delle sostanze chimiche, che tendono a sedimentarsi all’interno del corpo.

Pertanto, si tratta di elementi che sono banditi dai cosmetici naturali che stiamo trattando.

Conservanti

Sul retro dei cosmetici, troverai sempre il simbolo di un barattolo con all’interno l’indicazione dei mesi di conservazione.

Questo processo di resistenza ai virus, ai batteri e alle muffe deriva appunto dalla presenza dei conservanti all’interno del prodotto, senza i quali la sua vita sarebbe decisamente più breve.

Capita spesso che tali elementi possano portare allergie cutanee e per questo i cosmetici naturali ne sono privi, utilizzando piante alcoliche per ottenere più o meno lo stesso effetto.

Secondo alcuni test effettuati, in questo modo gli effetti collaterali sarebbero limitati e inciderebbero in forma minore.

Parabeni

Una particolare tipologia di conservanti sono i parabeni.
Anche se ancora non si conosce esattamente l’entità della loro azione sull’organismo, è stato possibile appurare che a lungo andare potrebbero alterare le reazioni ormonali in maniera negativa, se usati in quantità massiccia nei prodotti di largo consumo, come lo shampoo o il docciaschiuma.

Per evitare effetti negativi, i cosmetici naturali ne sono del tutto privi, sempre sostituiti da sostanze bio e piante alcoliche.

Coloranti sintetici

Stendendo un ombretto o un blush ti sarai probabilmente chiesto da cosa derivi quella pigmentazione così particolare.

Molti dei prodotti in commercio utilizzano infatti dei coloranti sintetici, che hanno un valore prettamente estetico e nella maggior parte dei casi derivano dal petrolio.

L’ipotesi che è stata avanzata da più di uno studio è che possano risultare cancerogeni a lungo andare nel tempo, o comunque provocare allergie o irritazioni a contatto con la pelle.

Bio

Veniamo ai termini che bisogna ricercare in un prodotto naturale, valutandone la quantità e la percentuale per capire se realmente la dicitura dice il vero.

Un prodotto bio evita del tutto l’impiego di pesticidi o fertilizzanti, assicurando che il 95% degli ingredienti posti all’interno sia di origine vegetale o animale.

Dovrai pertanto andare alla ricerca del marchio UE, che indica come un prodotto sia realmente biologico, dopo averlo sottoposto a controlli piuttosto stringenti per dare al cliente una certificazione che sia valida e realistica.

Vegan

Se un prodotto bio può contenere sostanze di origine animale, a patto che questo non sia stato sottoposto a trattamenti che possano nuocere alla sua salute, un cosmetico vegan ne è del tutto privo.

Pertanto, sono banditi elementi come la cera d’api, il miele o i derivati del latte, attingendo esclusivamente alle proprietà delle piante.

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Quali funzioni svolgono gli ingredienti nei cosmetici naturali?

Dopo aver appurato come leggere l’etichetta di un cosmetico che si definisce naturale, vediamo quindi come poterlo usare a nostro favore a seconda delle sue specifiche qualità.

Antiossidanti: combattere l’invecchiamento della pelle

Gli antiossidanti sono sostanze naturali che servono a limitare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle.

Numerose sono le varianti che possono essere contenute in un prodotto bio o vegan, come il coenzima Q10, l’acido lipoico o anche alcune specifiche tipologie di vitamine, tipo la C e la E.

Si tratta di sostanze che non dovrebbero mancare all’interno di un cosmetico, soprattutto se rivolto a una fascia d’età più matura.

Emulsionanti

Le sostanze emulsionanti hanno il compito di bilanciare e provocare la corretta reazione tra acqua e oli naturali, fornendo al prodotto la consistenza desiderata, che solitamente è morbida e schiumosa.

In questo modo è possibile avvolgere la pelle con il cosmetico e permettere un’azione più efficace rispetto a una soluzione solo liquida o oleosa.

Invece di utilizzare prodotti chimici per stimolare questa reazione, i prodotti naturali si servono di elementi come la Glyceryl Stearate Citrate oppure la cera d’api, a patto che non sia indicata la dicitura vegan che impedisce la presenza di ogni componente derivante dal mondo animale, indipendentemente se sia stata ottenuta con metodi crudeli e intensivi o meno.

Umettanti: idrata la pelle

La pelle ha costante bisogno di acqua e idratazione e i cosmetici forniscono questo servizio utilizzando le sostanze umettanti.

Si tratta di elementi che si legano con l’epidermide e permettono all’acqua di permanere tra i tessuti, con l’obiettivo di idratare in profondità e non solo in maniera superficiale.

Solo in questo modo la cute appare liscia e levigata, mentre in caso contrario si noterebbero segni di aridità e secchezza.

I prodotti naturali non impiegano sostanze chimiche e, per eseguire questa importante funzione, ricorrono a elementi più o meno noti, come l’acido ialuronico, l’aloe vera, il miele o i gliceroli, che apportano benefici senza solitamente generare alcun effetto collaterale.

Esfolianti: rimozione cellule morte della pelle

Ancor prima di idratare la pelle, questa deve essere pronta e ricettiva ad accogliere le sostanze naturali che vengono apportate.

Ciò è possibile esclusivamente se si procede con la corretta esfoliazione, eliminando tutte quelle cellule morte che si accumulano in superficie e necessitano di un ricambio per mantenere l’epidermide sana, radiosa e luminosa.

Anche in questo caso esistono elementi chimici che svolgono questa funzione ma anche ingredienti del tutto naturali e provenienti dalle piante, che ossigenano la cute senza aggredirla.

Gli esfolianti naturali possono agire sia meccanicamente, quindi tramite lo sfregamento, come avviene per alcune tipologie di sale o di semi all’interno di oli bio e sostanze umettanti, oppure chimicamente, andando a sfruttare le proprietà dei diversi enzimi.

È il caso, ad esempio, di alcuni derivati del latte o della frutta, che emettono acido citrico o sostanze che possono eseguire una sorta di scrub e rinnovare correttamente la pelle.

Estratti vegetali

Per estratti vegetali si intende una grande quantità di sostanze, le cui proprietà benefiche dipendono essenzialmente dal tipo di pianta alla quale ci si rivolge.

Questi possono avere compiti diversi, come umettare, idratare, levigare, purificare ed eliminare le discromie; pertanto, è opportuno leggere attentamente l’etichetta per scegliere esattamente il prodotto che risponde alle nostre specifiche esigenze.

Importanti sono quindi gli oli vegetali e l’etanolo, che non possono mancare in cosmetici naturali per poter apportare beneficio alla cute.

Tensioattivi come detergenti

I prodotti tensioattivi, dalla parola stessa, levigano la cute ma soprattutto hanno il compito di agire contro ogni genere di impurità che occupa i pori.

Durante la giornata, complice lo smog, il sudore, la produzione eccessiva di sebo e il tipo di alimentazione, la pelle tende a diventare impura e questo si traduce nel classico effetto unto o, al contrario in un colorito grigio e in un’epidermide secca e che tira.

I prodotti naturali si servono di elementi come l’olio di cocco, che idrata ma allo stesso tempo riequilibra il naturale pH della cute, togliendo lo sporco e lasciando respirare il rivestimento esterno del corpo.

Un’altra sostanza che probabilmente troverai sull’etichetta è la cocamidopropil betaina, capace di realizzare schiuma ed eliminare la maggior parte dei batteri che inconsapevolmente abbiamo sul volto e che provocano infiammazioni e talvolta infezioni che pregiudicano la salute e la bellezza.

La linea Cosmos Ecocert di Albogroup

Albogroup, attenta all’ambiente, alla sostenibilità e alla sicurezza dei prodotti cosmetici che produce, offre ai propri clienti, anche per produzioni conto terzi, linee di cosmetici per hotel Naturali e Biologici certificati Cosmos Ecocert, che rispettano tutte le garanzie di naturalità secondo il disciplinare Cosmos.
Le linee hotel amenities di Albogroup certificate Cosmos Natural sono cosmetici con importanti garanzie per il cliente:

  • Adottano processi di produzione e di trasformazione rispettosi dell’ambiente e della salute delle persone
  • Sono sviluppati all’interno di una filosofia produttiva che valorizza il concetto di chimica verde
  • Utilizzano in modo responsabile le risorse naturali evitando sprechi e contenendo al massimo i consumi
  • Sono formulati senza ingredienti petrolati come parabeni, phenoxyethanol, senza coloranti, con profumi certificati.
  • Assenza d’OGM
  • Hanno un imballaggio riciclabile

Tutti i prodotti commercializzati con il logo Cosmos Ecocert sono stati controllati scrupolosamente dall’ente certificatore: dalla composizione e dal processo di trasformazione fino alla convalida dell’imballaggio. I consumatori hanno così accesso ad un’informazione trasparente sulla composizione indicata nei prodotti delle percentuali di ingredienti naturali e biologici.
Se vuoi produrre conto terzi una linea di cosmetici per hotel certificata biologica o naturale, Albogroup è il partner ideale. Contattati per sviluppare il tuo progetto.

Quali diverse tipologie di sapone esistono in commercio?

Solido, liquido, in scaglie, profumato, idratante, nero, marsigliese, artigianale… Il sapone è indispensabile: esiste una miriade di nomi per definirlo ed è disponibile in molte forme e per vari usi. In Europa, ogni anno, vengono prodotte più di 850mila tonnellate di sapone: Italia, Inghilterra, Germania e Francia si dividono il 90% del mercato. In Italia, si consumano 3,3 chili di sapone al secondo, per un totale di 1,6 chili di sapone all’anno pro capite.


Le origini della parola sapone sono molto dibattute. Alcuni sostengono che la parola derivi dal latino sapo, altri dal greco sapon. Altri ancora ritengono che il termine si riferisca alla città Savona, che avrebbe visto la costruzione del primo saponificio della storia. La leggenda narra, invece, che il sapone abbia preso il nome dal luogo natale, il Monte Sapo, vicino a Roma, dove i romani facevano sacrifici animali, riversando flussi di grasso animale misto a cenere, verso il vicino torrente, dove gli abitanti del villaggio limitrofo usavano lavare i panni.


Il sapone viene preparato unendo grassi di origine vegetale (cocco, palma, etc) con sostanze alcaline producendo la reazione che si chiama appunto saponificazione. I suoi componenti hanno la proprietà di formare una schiuma e un’emulsione.
Il sapone è disponibile in diversi formati, a seconda dell’uso al quale è destinato.



  • Sapone solido: è un panetto che può assumere diverse forme (rettangolare, ovale, tondo, cubico, etc). Viene anche chiamato sapone da toilette, perché si appoggia facilmente sul bordo del lavandino.
  • Sapone liquido: facilita determinati usi, come lavare pavimenti o stoviglie. Diventa anche gel doccia o crema detergente per le mani.


  • Sapone in scaglie: va diluito in acqua calda e viene usato per lavare pavimenti e biancheria.


  • Sapone in polvere: è impiegato per gli elettrodomestici o per il bucato.


  • Sapone in mousse: l’impiego più comune è nella schiuma da barba.



I Vantaggi e i benefici del sapone, soprattutto di quello solido, sono molteplici.

  • È economico: il prezzo al chilo di un sapone solido è inferiore rispetto a quello liquido. Il sapone solido, inoltre, dura più a lungo di quello liquido: una saponetta da 250 grammi consente, di media, 60 utilizzi.
  • È cosmetico: i marchi di sapone producono formule ipoallergeniche spesso consigliate dai dermatologi.
  • È ecologico: viene realizzato con ingredienti naturali non inquinanti che si degradano facilmente. È, quindi, completamente biodegradabile. Il sapone solido non utilizza generalmente imballaggi di plastica (il che si traduce in un’ulteriore misura di protezione per l’ambiente) e consente zero sprechi.
  • È versatile: può essere usato per il corpo e i capelli, ma anche per la biancheria e per la casa. Un singolo prodotto ha tanti usi. Il sapone solido, inoltre, è facilmente trasportabile e, nel caso di viaggio in aereo, non ci sono limiti di capacità.

Il sapone solido

Il sapone solido assicura e rassicura. È, essenzialmente, questa l’osservazione dei marchi di sapone tradizionali. Albogroup, azienda italiana che, dal 1977, sviluppa collezioni di saponi per retail e hotel, utilizzando anche ingredienti legati al territorio (chinotto, arancia, vite, olio d’oliva, etc): essenze e profumazioni che entrano e pieno merito nelle formulazioni.
Negli ultimi anni, le campagne di sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente e lo sviluppo, anche in Italia, di una cultura ecosostenibile hanno prodotto, come risultato, una crescita delle vendite del sapone solido e una moltiplicazione della distribuzione.
Sostituito a lungo dai saponi liquidi, la saponetta solida classica sta facendo, dunque, un forte ritorno nei cesti dei consumatori. Un trend che ridà vitalità al segmento.


I motivi sono principalmente 4. I consumatori:



  • sono diventati più diffidenti nei confronti delle sostanze indesiderabili contenute nei gel doccia
  • 

 chiedono maggiore autenticità


  • sono più attenti al risparmio: il sapone solido dura più tempo di quello liquido
  • apprezzano l’aspetto ecologico: il sapone solido non ha imballaggi in plastica


  • sono incuriositi dalle novità: esistono, infatti, anche saponi solidi di fascia alta o fabbricati secondo il criterio della territorialità (il concetto ricorda quello del Km zero)



L’attrazione per il sapone di qualità con principi attivi benefici è, insomma, una tendenza in forte crescita perché legata alla ricerca di prodotti sicuri.

Il sapone liquido

Sebbene abbia dominato i consumi per decenni, il sapone liquido sembra destinato a perdere terreno, nelle preferenze dei consumatori. L’opinione diffusa è che non rispetti abbastanza il pianeta (a causa delle confezioni di plastica) e nemmeno la pelle, a causa del contenuto di conservanti. C’è poi, anche la nozione economica: di fondo, il sapone liquido dura la metà, rispetto alla saponetta, e il suo costo aumenta di pari passo alla crisi delle materie prime (principalmente la plastica) necessarie al suo imballaggio. La durata, infine, costituisce un altro punto a sfavore: il sapone liquido, infatti, dura meno di quello solido e ha proprietà diluite in acqua e, dunque, meno efficaci. Sono questi i motivi per cui la saponetta è tornata di moda. La cosmesi ne ha fatto un vero e proprio prodotto per la cura, declinandolo per tutti gli utilizzi.

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Sapone allo zolfo

Le sue virtù sono note da tempo. Già nell’antichità, veniva utilizzato per combattere le infiammazioni della pelle e il prurito. La sua composizione si basa sulla conoscenza ancestrale delle piante e dei loro benefici naturali. Nemico giurato dell’acne, è indicato anche in caso di eczemi e dermatiti, per migliorare l’aspetto della pelle e ridurre il prurito.

Sapone di Marsiglia

Porta il nome della città francese dov’è nato: è perfetto per mani, viso e corpo, ma è apprezzato anche per la pulizia della biancheria e per la protezione che assicura contro le tarme. Il sapone di Marsiglia è noto per essere privo di agenti allergenici, il che lo rende perfetto per l’igiene dei bambini e delle persone con pelle sensibile (le sue proprietà battericide hanno contribuito a ridurre il tasso di mortalità infantile dal XIX secolo). Il nome riflette più un processo produttivo che una città di origine. Il sapone di Marsiglia, infatti, è composto per almeno il 72% da grassi, olio d’oliva, olio di palma e olio di cocco ed è privo di grassi di origine animale e di additivi sintetici.

Saponetta all’argilla

Le argille sono oltre 4mila, nel mondo. Permettono di colorare il sapone naturalmente ma, soprattutto, sono ricche di principi attivi che hanno proprietà benefiche per la pelle:



  • argilla verde: ideale per la pelle grassa. Possiede proprietà assorbenti e regolatrici sul sebo in eccesso.
  • argilla rosa: ha proprietà nutrienti e ammorbidenti. È efficace sulla pelle o sul cuoio capelluto irritati.
  • argilla gialla: è detergente e purificante, perfetta per cuti che producono sebo in eccesso.
  • argilla bruna o ghassoul: è un’argilla saponifera, ovvero purificante. Si trova solo in Marocco e, per questo, è considerata preziosa.
  • argilla bianca: detta anche caolino, ha proprietà fortificanti. È ideale per la pelle secca, sensibile e atopica.
  • argilla rossa: è ricca di ferro e oligoelementi. È perfetta per restituire luminosità.
  • argilla blu: deve il colore al contenuto di silice e pigmenti naturali. Elimina le impurità, ripara e lenisce la pelle danneggiata e irritata.
  • argilla grigia: detta anche bentonite, è in grado di assorbire fino a 10 volte il suo peso in acqua.

Sapone di Aleppo

Il nome deriva dalle sue origini: la città di Aleppo, in Siria. Fu introdotto in Europa a partire dal XII secolo, all’epoca delle Crociate. È un sapone millenario che ha la particolarità di essere realizzato utilizzando un metodo di saponificazione a caldo e ingredienti specifici (olio d’oliva, soda vegetale e olio di alloro), aggiunti prima della fase di asciugatura. Queste specificità fanno del sapone di Aleppo un detergente ideale per viso e corpo. È apprezzato per le sue proprietà idratanti e ammorbidenti, ma anche rinomato per i suoi effetti benefici su acne, eczemi e psoriasi, cicatrici e smagliature.

È perfetto per la pulizia degli indumenti destinati alle pelli sensibili e reattive: applicato a secco, lenisce le punture di insetti e, negli armadi, protegge i vestiti dalle tarme.

Si ritiene che questo sapone aumenti di qualità con l’invecchiamento. Non ha, quindi, scadenza.

Detergente solido

Economica, ma soprattutto ecologica, la saponetta ha fatto, da qualche anno, un prepotente ingresso anche nel settore del beauty, dando vita a cosmetici solidi zero rifiuti, rispettosi dell’ambiente e, soprattutto, trasparenti nelle composizioni. Un ritorno alle origini dal sapore decisamente essenziale.

Elementi di un packaging per cosmetici per hotel

Recandosi in un hotel, soprattutto se si opta per la ricerca della qualità e del benessere di un concept, il cliente desidera ottenere comfort e attenzione alle proprie esigenze.

Per questo motivo, grande attenzione è rivolta al set cortesia e in particolare alla linea di prodotti cosmetici che il cliente trova all’interno della sua stanza.
Si tratta di collezioni di cosmetici specifiche per hotel che devono comunicare ricercatezza e alta qualità e rappresentano un servizio di eccellenza che vale la pena avere, soprattutto se si desidera emergere rispetto ai competitor del settore.

La qualità delle formulazioni di questi prodotti cosmetici per hotel è certamente la prima caratteristica per ottenere l’apprezzamento del cliente, ma anche la presentazione e il design sono fondamentali. Creme e prodotti per la detersione di corpo e capelli necessitano di una presentazione ottimale, così da catturare immediatamente lo sguardo e trasmettere il messaggio della linea ma anche della struttura stessa, a seconda della filosofia e del tipo di accoglienza che si desidera fornire.

Affidarsi ad un’azienda seria come Albogrup nella progettazione e nella produzione delle tue linee di Hotel Amenities significa essere certi di un risultato di altissima qualità sia per il prodotto che per la sua presentazione, grazie anche allo studio di un design di linea coerente con gli obiettivi di ogni cliente.

Vediamo quindi quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando si parla della progettazione del lato estetico di una linea di prodotti cosmetici, soprattutto per hotel, ma anche in generale per il retail.

Design personalizzato

Il primo passo da compiere quando si decide di creare il packaging ideale per un prodotto di cosmesi è elaborare una strategia ben definita per quanto concerne il design.

Se il marchio viene creato ex-novo, è opportuno creare un logo specifico per la linea e aggiungere anche quello dell’hotel per mostrare come ci sia assonanza tra le due realtà.

Molto importante è come posizionare sui prodotti le scritte e gli elementi grafici decorativi, per un effetto elegante oppure più informale, a seconda della tipologia di struttura ricettiva della quale si sta parlando.

Se pensi possa essere opportuno, potrai inserire delle immagini o didascalie che chiariscano il contenuto del flacone, usando un font che sia comprensibile ma allo stesso tempo doni un’allure di originalità che possa distinguere dai competitor del mercato.

L’aspetto interessante di rivolgersi a un’azienda del settore è poter uscire dai soliti standard e realizzare un prodotto ad hoc che mostri al cliente finale quanta cura viene messa in ogni dettaglio nella gestione della struttura, dall’arredo e la pulizia delle camere fino al set di cortesia completo e accattivante.

Colori

La scelta del colore del packaging è molto più importante di quanto si possa pensare, poiché intervengono non solo fattori di piacere estetico ma anche di natura psicologica.

Le cromie hanno infatti un’incidenza attestata sull’umore e sono perfettamente in grado di comunicare un messaggio chiaro e univoco al cliente. Se la struttura ricettiva applica una filosofia basata sul classico elegante e sulla tradizione, allora sarà gradevole realizzare un packaging dai toni neutri e pacati, che trasmetta un’idea soffusa e poco chiassosa.

Se invece l’hotel è uno di quei boutique hotel moderni dall’ispirazione giovane e urban, perché non cavalcare l’onda e optare per combinazioni a contrasto e per un’esplosione di energia?

Sono indicati in tal caso il rosso, il giallo, il fucsia e in generale i colori fluo, da preferire al beige, al grigio chiaro e panna, più indicati per la prima ipotesi. Non ci sono però regole precise perché ogni linea di cosmetici per hotel è un piccolo capolavoro di creatività e quello che premia è principalmente la coerenza e l’armonia. Puoi vedere per esempio alcune linee di dispenser per hotel delle collezioni di Albogroup qui oppure qui.
Se sei indeciso e non sai come personalizzare la tua linea di hotel amenities, considera che il bianco è molto utilizzato all’interno degli alberghi per questo genere di produzioni, poiché emana classe e pulizia, due elementi che il cliente vorrebbe sempre trovare nella sua esperienza in hotel. Per esempio, la linea Pure White dei dispenser per Hotel di Albogroup comunica positività ed eleganza.

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Dettagli

Colore e design sono i primi elementi ai quali è necessario fare riferimento quando si procede alla progettazione di un packaging di successo.

Successivamente si passa però ai dettagli, che sono la chiave per superare la concorrenza e rendersi memorabili agli occhi del cliente, fidelizzandolo il più possibile.

Questi elementi sono ad esempio il font che viene impiegato per scrivere e apporre il logo, il tipo di flacone o di dispenser, l’erogazione fornita, le informazioni sulla formulazione e la chiarezza dell’etichetta.

Si parla di ciò che viene percepito ad una prima occhiata, in quanto spesso sono proprio i secondi iniziali a determinare il gradimento e la sensazione di trovarsi nel posto giusto.

Se si parla per esempio di cosmetici solidi per hotel anche la confezione riveste una grande importanza perché deve comunicare immediatamente la filosofia innovativa dei cosmetici solidi. L’esclusiva linea Solid.O Original di Alborgoup, per esempio, utilizza astucci in carta riciclabile ed FSC con una finitura naturale opaca per sottolineare i concetti di ecosostenibilità e plastic free che sono alla base della linea.

Forma del packaging

Il design del prodotto riveste una grandissima importanza, anche nei prodotti cosmetici per hotel che sono in realtà dei cosmetici a tutti gli effetti e rispondono alle regole di un giusto design.
L’innovazione, la ricerca e lo stile sono sempre qualità importanti che determinano il successo di un prodotto.
Per un discorso ecologico di contenimento dei costi e degli sprechi, per esempio si stanno sempre più diffondendo soluzioni di dispenser per hotel in sostituzione delle classiche mini-taglie. Per questi prodotti il design è fondamentale perché la forma del packaging deve essere originale, elegante, funzionale e moderna.
I nuovi Dispenser Albogroup sono studiati tenendo conto dell’ambiente non trascurando la sicurezza e l’alta qualità dei prodotti cosmetici contenuti. Il design delle forme è un disegno esclusivo Albogroup. È design puro e nel medesimo tempo è progetto personalizzato in costante evoluzione e dialogo con le esigenze del mondo dell’hôtellerie moderna.
Puoi scoprire i primi 2 modelli, Uranus e Neptune, coordinati con le nuove linee amenities di Albogroup oppure da personalizzare secondo le tue esigenze.

Materiali utilizzati

Uno degli aspetti sui quali maggiormente si dibatte al giorno d’oggi è la scelta dei materiali che devono rispettare l’ambiente e allo stesso tempo ottenere il tanto desiderato effetto wow.

Il packaging esterno, soprattutto per i cosmetici solidi e in generale per i saponi è solitamente realizzato in carta o cartone, personalizzato secondo le proprie esigenze, mentre il flacone vero e proprio è in plastica riciclata o comunque riciclabile. Le tecniche di produzioni più moderne permettono di ridurre notevolmente la quantità di plastica che si deve utilizzare in questi prodotti cosmetici, rendendoli più leggeri e quindi più sostenibili, ma è soprattutto l’utilizzo di plastiche riciclabili che rendono questi prodotti ecologici perché permettono il loro continuo riciclo e riutilizzo. L’attenzione al riciclo, infatti, è divenuta una vera giusta attenzione, soprattutto nelle strutture alberghiere, e il poter utilizzare flaconi e dispenser più ecologici rappresenta un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente.
I dispenser ecologici di Albogroup, per esempio, sono 100% riciclabili e rispetto alle tradizionali mini-size sono una scelta più sostenibile: meno volume, costo, trasporto, inquinamento, plastica, stoccaggio, energia, smaltimento.

Packaging personalizzato per linee di Hotel Amenities

Analizzati gli elementi principali di un buon packaging, come è possibile realizzarli senza cadere in un effetto scialbo e poco professionale?

La risposta si chiama Albogroup, un’azienda che si occupa da tempo anche della veste esterna dei cosmetici personalizzati, lavorando appunto sul concetto di originalità e di diversificazione rispetto ai soliti standard.

Lo scopo è creare un mix tra materiali di prima scelta, forme pratiche ed eleganti, design accattivante e creativo, coerente con le esigenze di ogni cliente o distributore del settore. Albogroup conosce a fondo il mercato delle Hotel Amenities perché lavora nel settore da più di 40 anni ed è un partner affidabile, dalla progettazione fino alla produzione finale.
I clienti noteranno la cura che viene messa in ogni dettaglio, partendo dalla progettazione grafica, la scelta dei colori, la creatività nelle collezioni. Parliamo di strutture che seguono rigorosamente stili precisi e dove ogni elemento deve perfettamente incastrarsi con gli altri per dare un’immagine elegante e prestigiosa.
Come procedere quindi per ottenere il packaging desiderato investendo in un progetto efficace dal punto di vista del marketing? Il primo passo da compiere è contattare Albogroup per una consulenza personalizzata. Successivamente sarà il nostro staff ad elaborare un progetto e rendere speciale la tua linea per hotel.

Come Creare una propria Linea di Prodotti Cosmetici Personalizzata?

Negli ultimi anni sono sempre di più aziende e distributori che si lanciano nell’impresa di creare una propria linea di cosmetici personalizzati, seguendo le tendenze del mercato della cosmetica in forte crescita e optando per materie prime naturali e un packaging accattivante.
Il risultato potrebbe essere molto positivo per qualsiasi attività che desidera espandersi e ampliare il suo raggio d’azione, ma anche negativo nel caso in cui il prodotto non sia all’altezza delle aspettative a livello di qualità e performance oppure non rispetti le regole base nella progettazione di un design dal packaging coerente ed accattivante. 

La creazione di una linea di prodotti cosmetici personalizzata è un processo meno semplice e automatico di quanto si possa pensare, che necessita di seguire alcune specifiche fasi e richiede la presenza di un’azienda produttrice seria e professionale, che conosce profondamente il mercato e che può adottare gli accorgimenti del caso affinché la linea di cosmetici personalizzata possa essere vincente. Non ci si improvvisa produttori conto terzi di prodotti cosmetici, soprattutto per il settore dei cosmetici per hotel che hanno regole di comunicazione e stile proprie e devono rispettare degli standard qualitativi molto esigenti.

Quanto costa creare una linea cosmetica?

Prima di capire in linea di massima quanto possa essere la spesa per realizzare una linea cosmetica personalizzata e apprezzata dai clienti del target di riferimento, è opportuno eseguire un’indagine di tipo preliminare, che tiene conto del tipo di distribuzione, di clientela e del prodotto che si intende offrire.

Per prima cosa il suggerimento è partire da una specifica categoria di prodotti, che siano skin-care o prodotti per il corpo o per i capelli, per identificare una prima nicchia di mercato e di distribuzione e realizzare al meglio i prodotti. C’è la possibilità poi di ampliare la linea con nuove referenze. La parte migliore di un business di questo genere è che può essere espanso in qualsiasi momento; pertanto, sarebbe meglio proseguire per step al fine di creare delle basi solide.

Se è la prima volta che affronti un’iniziativa di questo genere, allora dovrai eseguire una ricerca di mercato, considerando sia la condizione economica attuale, sia il tipo di diffusione che intendi fare sul target iniziale di riferimento.

Vendere prodotti sul web è diverso che farlo direttamente presso il proprio negozio; quindi, senza un business plan che tenga conto di questi parametri l’iniziativa potrebbe risultare fallimentare.
Se sei invece un distributore specifico di un settore e lavori soprattutto con una logica B2B, la progettazione di una linea cosmetica personalizzata avrà caratteristiche ancora diverse perché già conosci il mercato e le aspettative dei tuoi clienti. È questo, per esempio, il caso di un distributore di prodotti specifici per Hotel che vuole inserire tra i prodotti del suo catalogo anche una linea di hotel amenities esclusiva, con un marchio proprio e con caratteristiche specifiche di prezzo, design, posizionamento e tipologia di prodotto.
Se hai già lanciato un personal brand e desideri solo migliorare la tua offerta realizzando dei prodotti specifici, come potrebbe essere quella di una linea solo naturale o dedicata alla pelle matura/giovane/secca/grassa, allora dovrai concentrarti esclusivamente sulla soddisfazione del potenziale acquirente, cercando di battere la concorrenza dal punto di vista della scelta delle materie prime, del packaging ma anche in generale dello stile della comunicazione.

La sostanza è essenziale ma il marketing moderno mostra che la forma lo è altrettanto.
Albogroup, azienda leader nella produzione di cosmetici specifici per hotel, così come di nuove linee cosmetiche per il retail, offre un servizio di studio e progettazione all’avanguardia, frutto di anni di lavoro e di successi. Partire con la giusta immagine del prodotto coerente con il posizionamento desiderato è sicuramente il primo passo nella costruzione di una linea di cosmetici personalizzata.
I costi, quindi, sono molto variabili e sono legati al tipo di materiali scelti, alla tipologia di prodotto, al packaging che si vuole adottare. Anche il numero di pezzi che si vuole produrre è fondamentale nella definizione dei costi. Per esempio, se per la tua linea di cosmetici per hotel o di dispenser per hotel utilizzi come packaging di base un flacone o un dispenser già in produzione il costo è sicuramente inferiore rispetto ad uno sviluppo totalmente nuovo. La personalizzazione di packaging standard attraverso etichette o serigrafie con una grafica particolarmente moderna ed innovativa può rendere la tua linea unica e riconoscibile.
Vuoi invece un progetto esclusivo anche nelle forme dei packaging? Albogroup fornisce un servizio avanzato di ricerca e design per packaging per rispondere anche alle esigenze più particolari.
La creazione e produzione di nuove linee cosmetiche, secondo le statistiche, è un mercato piuttosto fiorente, che nell’ultimo anno ha prodotto quasi 12 miliardi di introiti, sul quale vale la pena fare un pensiero per una crescita professionale ed economica.

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Logo e grafica del proprio brand

Come detto, nel mondo moderno l’estetica e la presentazione di un prodotto hanno un peso decisamente superiore rispetto al passato.

Quante volte, infatti, capita di farsi attrarre dal packaging senza leggere nemmeno la lista degli ingredienti?

Pertanto, compatibilmente all’aver trovato il laboratorio migliore ed essersi affidati a veri professionisti del settore, è necessario pensare alla veste che si vuole dare alla linea.

Lo stile dipende dal messaggio che si vuole comunicare e deve diventare la caratteristica della tua linea. Lavora prima di tutto sul concept di linea, sui valori che vuoi comunicare e veicolare attraverso il packaging e attraverso lo stile della comunicazione legata al tuo brand. La parola d’ordine in questo caso è coerenza.

Se ad esempio vuoi creare cosmetici bio, vegan o in generale naturali, anche la confezione deve parlare di questa tua esigenza di rispettare ambiente e corpo, trasmettendo la tua idea in maniera decisa e univoca.

Se invece punti ad un target giovane e frizzante, dimentica i toni neutri e delicati, a favore del colore e di confezioni che siano gioiose e adatte alla spensieratezza dei ragazzi.

Oltre al packaging, è tutto il brand che deve avere una grafica riconoscibile, che faccia capire subito al cliente a cosa si sta approcciando e come questo possa apportare dei benefici nel breve e lungo termine.

In tal senso, a meno che tu non abbia specifiche nozioni, è opportuno affidarsi a seri professionisti, che sappiano come valorizzare il tuo potenziale progetto, traducendolo non solo in una formulazione valida e di successo, ma in un prodotto apprezzabile e accattivante a 360 gradi, soprattutto rispetto ai competitor del settore.

Il logo, il sito e la sua veste sono la chiave per battere la concorrenza quando i cosmetici sono ugualmente validi e curati, quel gradino da salire per raggiungere la prima posizione nel gradimento.

Trova un produttore affidabile

Per realizzare una linea di prodotti e cosmetici personalizzati, non basta avere un’idea su carta ma bisogna trovare qualcuno che la possa realizzare al meglio, seguendo la normativa europea in termini di sicurezza e conoscendo le esigenze e i gusti del target di riferimento.

Parliamo quindi di un’azienda produttrice seria ed esperta, alla quale richiedere materie prime di qualità, processi produttivi e di riempimento certificati e soprattutto esperienza per avere un prodotto finale sicuro ed efficace.

Questo processo è necessario perché ormai gli acquirenti sono molto informati, utilizzando internet e i canali social per farsi una precisa idea di ciò che hanno bisogno e di cosa può essere più o meno positivo per la pelle. Le esigenze sono pertanto più chiare rispetto al passato e l’asticella delle aspettative si è notevolmente alzata.

È quindi impensabile realizzare una linea di successo senza avere alle spalle un apparato professionale, che esegua abitualmente test e prove e sappia esattamente come reagiscono tra loro gli ingredienti, grazie a una valida preparazione di base ma anche a continui corsi di aggiornamento, poiché la tecnologia moderna sta facendo passi da gigante per fornire al cliente un prodotto praticamente perfetto.

L’investimento iniziale per questo ramo del business potrebbe essere quindi più consistente del previsto, ma i risultati economici saranno poi visibili nel medio termine e tenderanno a crescere se si continuano a fare le cose nel miglior modo e senza trascurare la qualità.

I clienti sono disposti a spendere se osservano che l’efficacia è reale, fidelizzandosi al brand e non abbandonandolo per le ultime novità del mercato.

Personalizzazioni delle linee Albogroup

Alla luce di quanto analizzato fino a questo momento, un’azienda come Albogroup potrebbe esserti di grande aiuto sul trampolino del successo.

Albogroup si rivolge infatti sia a distributori specializzati in forniture per hotel sia ad aziende che desiderano lanciare linee nuove nei canali retail. Offre un servizio di personalizzazione delle nostre linee, ma anche produzioni esclusive o servizi full service di produzioni conto terzi.
L’azienda offre servizi di semplice personalizzazione, per esempio aggiungendo il logo del cliente sulla confezione, oppure andando a creare una vera e propria nuova linea con una veste grafica completamente diversa.
La personalizzazione di una linea è infatti una questione molto seria, poiché è un modo per comunicare al consumatore in modo veloce ed efficace i valori e lo stile del proprio brand. 
Si parte dalla scelta della carta e dal tipo di grafica fino ad arrivare alla personalizzazione delle formule cosmetiche attraverso, per esempio, l’inserimento di ingredienti naturali caratterizzanti o di una profumazione particolare che identifica una linea. Per le linee di hotel amenities queste personalizzazioni sono fondamentali per caratterizzare al massimo il prodotto e renderlo innovativo ed accattivante per più tipologie di hotel.
La concorrenza nel settore è molto attenta e pertanto bisogna contraddistinguersi con servizi sempre più performanti, proponendo certamente una formula di laboratorio seria ed efficace, ma allo stesso tempo rivestendola con cura per catturare lo sguardo e l’attenzione di un cliente che vede spesso pubblicità di ogni tipo.

Contattaci per una consulenza senza impegno e scopri come realizzare la tua idea di una linea di cosmetici personalizzata.